Carta prepagata per minorenni Postepay: anche senza genitori?



Se menzioniamo una carta prepagata per minorenni Postepay Junior rientra tra le proposte più conosciute.

In realtà non è una carta prepagata dedicata in via esclusiva al pubblico ‘under 18’, ma un adattamento delle condizioni (con maggiori limiti) della Postepay Standard.

La carta dedicata in modo specifico da Poste Italiane per i minorenni senza l’intervento dei genitori è infatti la Postepay IoStudio, che di fatti viene consegnata dalle segreterie delle scuole secondarie.

Non è quindi prevista la necessità di recarsi in un ufficio postale da parte di un genitore o di un tutore legale.

Carta prepagata per minorenni Postepay Junior e IoStudio: differenze?

Postepay Junior

Come abbiamo appena detto, la carta prepagata per minorenni Postepay vera e propria  “senza genitori” è quindi la IoStudio.

Ciò nonostante anche la versione Junior è dedicata ad una fascia d’età ben specifica (tra i 12 e i 17 anni compiuti) e quindi può essere richiesta solo sa chi è minorenne.

Tuttavia l’interessato dovrà presentarsi all’ufficio postale accompagnato da uno o entrambi i genitori. Inoltre, trattandosi di una derivazione della Postepay standard, patisce delle limitazioni nettamente maggiori rispetto ad essa.

Non offre dei veri e propri vantaggi, se non la possibiltà di uso per fare acquisti on line.

Postepay IoStudio

Differente il discorso legato alla carta Postepay IoStudio. Questa carta ricaricabile è stata infatti sviluppata attraverso una collaborazione con il Miur, con lo scopo di attribuire in modo inequivocabile lo status di studente sia all’estero che in Italia.

Nel particolare la card di Poste Italiane è nata grazie ad una serie di programmi e di accordi atti a garantire delle condizioni più vantaggiose sui prezzi di alcuni servizi e prodotti (come ad esempio concerti e manifestazioni culturali), oltre che l’adesione automatica al sistema di sconti di Bancoposta.

Una volta che è stata consegnata dalla propria segreteria va attivata andando sul sito www.istruzione.it/studenti (quindi no tramite Postepay).

Se si diventa maggiorenni nel frattempo potrà essere trasformata in una Postepay standard ma in questo caso si dovrà andare in un ufficio postale.

Carta prepagata per minorenni postepay Junior come farla?

La richiesta non è affatto complicata, se non per la necessità di organizzare lo spostamento di figli e genitori in un orario in cui l’ufficio postale è aperto.

Una volta andati nell’ufficio postale (figlio e genitori devono portare i documenti personali e il codice fiscale o la tessera sanitaria), si dovrà compilare il modulo di richiesta.

Qui oltre alla firma del minorenne dovrà essere riportata anche la firma di almeno un genitore.

La carta Postepay Junior viene consegnata attiva come la Standard.

Carta prepagata per minorenni postepay: costi

Anche il costo di emissione, da pagare una tantum, è lo stesso della versione ‘classica’: pari a 10 euro (la spesa è di 15 euro perché dovrà essere fatta una ricarica pari ad almeno 5 euro).

Limiti e caratteristiche Postepay Junior

Tuttavia, come già affermato, i limiti da sostenere per il suo uso sono molto più restrittivi rispetto alla Postepay Standard (a causa delle disposizione sull’uso dei pagamenti da parte dei minorenni). In particolare:

  • il plafond massimo della carta è di 1000 euro (nella standard è di 5 mila euro);
  • al giorno si possono prelevare al massimo 100 euro (Postepay standard massimo 250 euro);
  • per il prelievo mensile non ci sono limiti, il che rende le due versioni uguali;
  • la ricarica online può essere fatta per un massimo di 500 euro ad operazione, e con un massimo di 2 operazioni al giorno (nella Postepay standard 3000 euro anche qui al massimo 2 volte al giorno);
  • i prelievi su postamat costano comunque 1 euro mentre su circuito bancario su Atm si pagano 2 euro (nei paesi extra euro 5 euro).
  • i costi di ricarica vanno da un minimo di 1 euro ad un massimo di 3 euro.

Conclusioni sulla carta prepagata per minorenni Postepay

Soprattutto nella versione Junior, le condizioni applicate alla carta non la rendono la migliore alternativa nel settore.

A pesare sono soprattutto i costi di prelievo, che rappresentano una voce di spesa affrontata molto spesso dai più giovani, ed anche l’impossibilità di eliminare i costi di ricarica.

A parità di queste voci, la Hype Start, che in più beneficia del collegamento con un conto elettronico, ricaricabile con trasferimenti e bonifici grazie all’attribuzione di Iban, sembra molto più efficiente. Ottimo, a nostro parere, anche il sistema di controllo e di gestione molto comodo (anche per i genitori), efficiente e pratico grazie all’app da scaricare sullo smartphone. (leggi la recensione qui)

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